venerdì 28 gennaio 2011

Stati generali dalla scuola organizzati dalla Regione: Siena punta sulla qualità

Buone pratiche nel rapporto fra scuola ed enti locali; buone pratiche per ricostruire la scuola dal basso. Se n'è parlato a Siena, presso l'aula magna dell’istituto tecnico "Bandini", nel primo dei dieci incontri organizzati su tutto il territorio toscano da Stella Targetti vicepresidente regionale e assessore all'istruzione, che ha così inaugurato una nuova fase negli "Stati Generali della Scuola": un particolare cammino che, su iniziativa della Regione, sta coinvolgendo l'intera comunità che in Toscana si occupa di scuola, educazione, formazione.

“A Siena– ha dichiarato l’assessore provinciale Pellegrini – la qualità della scuola è buona e la progettazione degli istituti è stata in questi anni molto puntuale, ricca e rispondente alla esigenze del nostro territorio. Il tema che è stato affrontato dagli Stati Generali a Siena è quello del rapporto tra scuola ed enti locali, e sono stati presentati alcuni progetti elaborati nella nostra provincia. L’attenzione degli enti locali, Comune e Amministrazione Provinciale, verso le scuole della nostra realtà è stata grande e ancora di più lo sarà in momenti di trasformazione e di problematicità come quelli che la scuola sta vivendo in questo periodo”.

"Filo conduttore dell'intero cammino – ha sottolineato Stella Targetti - le nuove disposizioni costituzionali in materia di istruzione con il riconoscimento, nel nuovo Titolo V della Carta, di nuovi poteri proprio per le Regioni. Noi vogliamo farci trovare preparati e fornire risposte adeguate alla forte domanda di qualità che sale dal mondo della scuola, un mondo che oggi ha estremo bisogno di ritrovare le sue motivazioni per non smarrirsi nella sfiducia". Fra le tematiche di cui si è parlato a Siena, educazione ambientale e conoscenza dei territori, rapporto fra tradizioni anche artigianali e frontiere educative, nuovi rapporti fra scuola e mondi lavorativi, utilizzo delle reti telematiche, futuro per le scuole in zone montane, partecipazione delle famiglie, sperimentazioni, educazione degli adulti, esercizio delle competenze trasferite con l'attuazione del federalismo. Affidata ad Andrea Bernabei la relazione sul significato degli "Stati" voluti dalla Regione ("Ricostruire dal basso una nuova organizzazione scolastica basata sulla sussidiarietà").

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